Amministrative, Pd “Una Modena più forte, più inclusiva e più sicura”

Amministrative, Pd “Una Modena più forte, più inclusiva e più sicura”
0 commenti, 08/03/2019, da , in Modena, slider

Sabato 9 marzo, al Baluardo della Cittadella di Modena, il Partito democratico della città presenta il programma per le amministrative di primavera. Con inizio dalle ore 15.30, interverranno il segretario cittadino Pd Andrea Bortolamasi, il capogruppo Pd in Consiglio comunale Fabio Poggi, i responsabili degli 11 Forum tematici, nell’ambito dei quali si sono svolti gli incontri di costruzione degli approfondimenti di settore, e il segretario dei Giovani democratici della città Salvatore Mirabelli. Chiude i lavori il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli.

Un nuovo patto con la città che punti sulle “Sette S”: Sviluppo, Solidarietà, Sostenibilità, Salute, Saperi, Sicurezza e Sport. Il Partito democratico modenese, nel pomeriggio di sabato 9 marzo, al Baluardo della Cittadella, presenta le proprie proposte programmatiche in vista delle elezioni amministrative di primavera. Si tratta del lavoro conclusivo dei Forum tematici che, già in settembre, cominciarono il loro percorso di ascolto e confronto con i diversi ambienti della città. Gli undici responsabili dei Forum tematici, insieme ai segretari cittadini Pd e Gd Andrea Bortolamasi e Salvatore Mirabelli e al capogruppo Pd in Consiglio comunale Fabio Poggi, proporranno alla città il frutto di mesi di analisi e discussione. Chiuderà i lavori il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. “Nel momento in cui concludiamo questo lavoro – conferma Andrea Bortolamasi – sono in corso incontri e contatti per costruire una forte e credibile alleanza democratica, di sinistra, civica e ambientalista, partendo dall’esperienza di governo degli ultimi 5 anni. Non si tratta dunque di un programma definitivo, ma di un documento messo a disposizione del candidato sindaco Gian Carlo Muzzarelli e di tutte le forze sociali e politiche aperte a discuterne, con noi, insieme a noi”.
Le cose fatte in questi cinque anni di Amministrazione Muzzarelli saranno la base per ripartire: non si tratta di “cambiare” per il solo gusto di “cambiare”, ma di “innovare”. “E’ vero non basta l’orgoglio delle cose fatte in questi cinque anni – conferma Fabio Poggi – ma è da lì che si deve ripartire. Soprattutto dalla consapevolezza che le cose fatte sono il segno tangibile di politiche nuove che abbiamo iniziato a sviluppare come, per esempio, la rigenerazione della città o una sanità maggiormente integrata. Nonostante l’incertezza del quadro economico generale ed internazionale, Modena ha continuato a crescere, grazie alle sue genti, ma anche al suo buon governo. Gli investimenti in corso nella periferia nord/fascia ferroviaria, il recupero del Liceo Sigonio, l’avvio degli interventi all’ex AMCM, la riqualificazione di Piazza Mazzini, la ristrutturazione del casello autostradale di Modena Nord, i primi investimenti sull’ex Ospedale Estense, la ristrutturazione delle scuole Carducci, l’estensione della videosorveglianza, l’unificazione del Policlinico e dell’Ospedale di Baggiovara, le case della salute, il piano delle nuove Case Residenza Anziani, gli investimenti in impiantistica sportiva: sono tutti cantieri ultimati o in corso”. Modena insomma non si è mai fermata, ora deve giocare di nuovo all’attacco, soprattutto in settori cruciali per il benessere delle comunità come il welfare. “Il nostro sistema di welfare – conferma Tommaso Fasano, coordinatore del Programma e responsabile del Forum Welfare – deve diventare ancor più universale nel diritto di accesso e differenziato nelle risposte, in modo da soddisfare i bisogni delle diverse età della vita. Architravi del welfare sono il Servizio sanitario pubblico e la scuola pubblica, su cui sono indispensabili maggiori risorse dallo Stato e una particolare attenzione nel governo della città”. “Il nostro obiettivo – conclude Andrea Bortolamasi – è quello di costruire una città con il segno più, dove le opportunità e le risposte siano per tutti e per tutte: se il motore di crescita e sviluppo si spegne, se viene a mancare il tessuto connettivo e sociale della città, il gioco diventa a somma zero. Ed è quello che vuole il centro destra a trazione leghista: la paura come collante della società, il passato come riferimento. Noi vogliamo invece costruire una comunità forte, sicura, solidale che guardi al futuro con speranza e fiducia”.

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La redazione di PdMoMag è composta dai giornalisti dell'Ufficio Stampa del Pd provinciale di Modena. Responsabile: Roberta Vandini.

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