Tirocinio, Boschini: “Occasione di qualità, non lavoro sotto retribuito”

Tirocinio, Boschini: “Occasione di qualità, non lavoro sotto retribuito”
0 commenti, 26/02/2019, da , in Dalla Regione, slider

Dal 1° luglio 2019 una legge regionale per qualificare i tirocini e contrastarne possibili abusi: “Il tirocinio – dice il relatore della legge Giuseppe Boschini – deve essere un’occasione di qualità e non un lavoro mascherato e sotto retribuito”

In Regione Emilia-Romagna arriva una legge per qualificare l’esperienza del tirocinio e contrastarne possibili abusi. Il progetto di legge entrerà in vigore il 1° luglio 2019 e vede relatore il consigliere regionale modenese Giuseppe Boschini. “Il tirocinio, così come l’apprendistato, è una delle forme più antiche per l’inserimento al lavoro e proprio per non vederlo come una diavoleria moderna che porta i giovani al precariato è necessaria una regolamentazione ad hoc – dice Boschini – La formazione è essenziale per l’accesso al mondo del lavoro ed il tirocinio è uno strumento utile per inserirsi: infatti oltre 30mila persone svolgono tirocini in Emilia-Romagna ogni anno ed il 60% trova lavoro. Le stesse imprese devono utilizzare i tirocini nel modo giusto e corretto. È stato fondamentale nell’iter di questa legge il confronto con le parti sociali che hanno aiutato la Giunta a mettere nero su bianco le nuove regole per organizzare e gestire i tirocini”. Indennità minima a 450 euro, durata massima di 6 mesi, divieto per l’azienda di ripetere il tirocinio con lo stesso tirocinante o di attivarne se hanno licenziato nei 12 mesi precedenti. “Queste sono alcune delle misure per qualificare i tirocini – prosegue Boschini -. Abbiamo inoltre inasprito le sanzioni affinché nessuno sia tentato di commettere irregolarità, per garantire la massima qualificazione dell’esperienza formativa, garantendo anche un Accordo con l’Ispettorato del Lavoro per il monitoraggio e la condivisione dei dati. Viene inserita anche una normativa speciale con deroghe su durate ed indennità volte a facilitare i tirocini per persone fragili o disabili, per facilitare il loro ingresso al lavoro. Credo che il tirocinio non debba rappresentare un lavoro mascherato e sotto retribuito, ma un’occasione di qualità per chi deve inserirsi nel mondo del lavoro, per acquisire competenze e professionalità. Oggi in Regione è già così, nella maggior parte dei casi: con la nuova legge avremo nel tirocinio uno strumento ancora più snello, efficace, controllato”.

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