Bilancio 2014

Bilancio 2014
0 commenti, 21/03/2016, da , in Senza categoria

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Relazione del tesoriere allegata al consuntivo 2014 e al bilancio preventivo 2015 del coorinamento Pd di Modena

CONSUNTIVO 2014

Care democratiche, cari democratici

dopo la chiusura del bilancio in pareggio del 2012 (anno del terremoto)  e il rilevante avanzo consuntivo nella gestione del 2013, pari a 326.222 (determinato dall’utile straordinariamente elevato prodotto dalla Festa provinciale e da entrate straordinarie costituite dai contributi derivanti dalle elezioni primarie e dalle erogazioni liberali, collegate alla campagna elettorale, versate dai modenesi eletti al Parlamento), il 2014 si chiude purtroppo con un disavanzo di 260.000 euro.

Questo risultato, che inverte la tendenza al recupero del pregresso, che aveva caratterizzato gli anni 2010-2011 e 2013, riporta il disavanzo complessivo da 560.000 del 31 dicembre 2013 a 820.000 al 31 dicembre 2014 e ci impone di adottare, a partire dal 2015 provvedimenti incisivi soprattutto sul versante della spesa e in una prospettiva pluriennale.

Le cause principali di questa importante differenza tra le previsioni del pareggio, ritenute in quel momento sufficientemente prudenziali e il risultato, sono da collegare prevalentemente alla contrazione delle entrate più importanti unitamente ad un aumento non prevedibile della spesa, anche se contenuto.

Più specificamente, la diminuzione delle entrate si è determinata a causa, sia del calo del tesseramento e della eliminazione del confinanziamento collegato al tesseramento stesso, sia della diminuzione delle entrate derivanti dalle Feste territoriali e da quella provinciale in quanto condizionate dal stagione metereologica e dalla crisi economica. In particolare:

  1. Il Decreto legge 149/2013 convertito in legge n.13 del 21 febbraio 2014 che ha sostituito con la libera destinazione del 2×1000 – ancora oggi in quantificabile – il finanziamento pubblico prina vigente (applicato a livello nazionale e regionale con il sistema dei rimborsi elettorali e a livello locale con il cofinanziamento legato alle erogazioni liberali), ha eliminato la parte che consentiva al livello territoriale di accedere al finanziamento pubblico tramite la forma del cofinanziamento proporzionale all’autofinanziamento locale;
  2. Le entrate derivaneit dal tesseramento si sono ridotte soprattutto a causa del numero dei tesserati che, rispetto agli 11.092 del 2013 , sono diminuiti raggiungendo un totale di 8.152, determiando per tanto una riduzione significativa di questa entrata;
  3. Il calo dei proventi dalle Feste territoriali ha creato, per i Circoli interessati, delle difficoltà a rimborsare il Coordinamento provinciale sia le spese per la manutenzione delle attrezzature sia il pagamento degli affitti delle loro sedi che, in aggiunta al calo soprattutto dei proventi della pubblicità nella Festa provinciale, hanno determinato per il Coordinamento provinciale, minori entrate molto significative.

Sul versante delle uscite abbiamo registrato un aumento contenuto ma imprevisto della spesa in particolare per due voci del bilancio: spese per l’elezioni del Consiglio regionale (inaspettate) e maggiori spese per la permanenza, oltre le previsioni, di una parte del personale dipendente rientrato per cessata aspettativa da carica pubblica (+7%).

Il risultato complessivo, evidentemente insoddisfacente, richiede di guardare al futuro partendo da un esame puntuale della situazione.

Per quanto riguarda le uscite:

  1. Non è più sostenibile un contributo così rilevante, come quello versato dal Coordinamento provinciale, ai Circoli che non hanno tuttora entrate sufficienti per pagare l’affitto della sede, un contributo pari a 126.449 euro;
  2. Troppo elevata la spesa sostenuta per la gestione dei magazzini che ospitano i materiali per le Feste; una gestione che si chiude con un disavanzo pari a 192.505 euro. Questo disavanzo è dovuto, da un lato, al peso rilvante degli affitti dei 4 magazzini (Modena, Carpi, Manzolino e Vignola) e dall’altro lato, da mancati o insufficienti pagamenti dei noleggi delle attrezzature dal parte di alcune Feste che si svolgono sul territorio;
  3. Relativamente al personale dipendente, non è solo l’aumento, in via straordinaria, della spesa di circa 50.000 rispetto alle previsioni per il 2014, a richiedere un intervento su questo capitolo d’uscita (un aumento che si è determinato anche a seguito del rientro di personale per cessata aspettativa, si tratta di dipendenti funzionari di partito impegnati a trovare altro impiego esterno al Pd) è la spesa complessiva per il personale dipendente che non è più sostenibile rispetto alle entrate attuali e a quelle che si prospettano per il futuro e che ci impone, come misura di più lungo periodo, di non sostituire il personale dimissionario per pensionamento o altri motivi, oltre ad un provvedimento temporaneo e tempestivo di applicazione di un contratto di solidarietà.

Sul versante delle entrate le criticità riguardano le seguenti voci principali.

  1. Nel 2014 le entrate derivanti dal tesseramento e dalle erogazioni liberali, sommate, risultano complessivaente inferiori a quelle del 2013 di circa 80.000 euro. Queste minori entrate, derivanti dalla riduzione dei tesserati (da 11.092 del 2013 a 8.152 del 2014), non sono state compensate dai proventi del cofinaziamento, come invece avvenuto nel 2013 (consistenti in una quota parte per ogni euro ricevuto a titolo di quote associative e di erogazioni liberali annuali), perchè dal 2014, a seguito della nuova legge sul finanziamento dei partiti, questa forma di finanziamento è stata eliminata.
  2. L’utile della Festa Pd provinciale, che nel 2014 è stato pari a 515.173, è risultato inferiore a quello dello scorso anno di 156.000 euro. Pur sempre una cifra importante che continua a collocare la nostra Festa provinciale al primo posto fra tutte le feste a livello nazionale. La criticità non è riscontrabile nella gestione delle attività, che sono andate molto bene, ma nella raccolta pubblicitaria e nella diminuzione dell’incasso complessivo legato non a un calo di presenze ma alla crisi delleconomia che sta colpendo pesantemente le famiglie italiane da alcuni anni.

Alla luce di quanto emerge dal Consuntivo 2014 si può affermare, che ci sono delle condizioni per invertire da subito la tendenza in modo da ottenere il pareggio reale nel 2015 e di recuperare negli anni successivi, gradualmente, anche il disavanzo pregresso. La condizione principale però è la volontà politica di accellerare un percorso che riduca sia le spese per le sedi dei Circoli, dei magazzini e del Coordinamento stesso, sia quella per il personale dipendente, attraverso forme di solidarietà che conservino il posto di lavoro a fronte di un sacrificio sopportabile da tutti. Un percorso teso a contenere le uscite entro il limite della reale capacità di spesa del Partito, nella consapevolezza che le entrate potranno provenire solo dall’autofinanziamento promosso e raccolto localmente.

Il 2014 è stato un anno ricco di appuntamenti politici importanti, che hannoimpegnato il Partito soprattutto sul terreno dell’iniziativa politica, primo fra tutti le Elezioni regionali e il Congresso regionali con i conseguenti Congressi territoriali. Ciò che rende possibile l’uscita dalla crisi attuale è una condizione positiva del Partito modenese, resa possibile da una struttura forte en presente su tutto il territorio ma che, come sempre, trova la ragione principale nella partecipazione dei nostri iscritti e dei nostri simpatizzanti, soprattutto dei nostri volontari che, hanno voluto e saputo dare il meglio in tutte le occasioni che si sono presentate affinchè il Partito potesse disporre delle risorse necessarie per garantire presenza e iniziativa politica su tutto il territorio. Insieme agli iscritti e ai tanti volontari un ringraziamento deve andare anche ai nostri eletti e i nostri amministratori che hanno riconfermato e continuano a riconfermare il proprio finanziamento al nostro Partito, partecipando quindi alla vita del Partito stesso anche con un alto livello di contribuzione economica. Infatti la contribuzione degli eletti modenesi al Parlamento italiano, europeo e al Consiglio regionale corrisponde a circa il 26% delle entrate complessive del bilancio del Coordinamento provinciale e per tanto da considerare fondamentale.

E’ l’occasione per ringraziare pubblicamente anche tutto il gruppo del Coordinamento provinciale che non è mai venuto meno all’impegno richiesto, aggiungendo alla competenza, dedizione e fattiva collaborazione con tutti, anche in questo difficile momento in cui viene chiamato a sopportare un sacrificio economico personale. Occorre ora proseguire tenendo fermi i principi dellautofinanziamento, della sobrietà, della corretta ed efficiente gestione economica. Una gestione che, oltre agli interventi di carattere straordinario, che sono già in atto, sia constantemente attenta al controllo e al contenimento delle uscite e a tutte le opportunità per aumentare le entrate dove possibile, a partire dalla svolgimento della Festa di Ponte Alto, con tutta la trasparenza, l’impegno collettivo e l’affidamento reciproco di cui siamo capaci.

 

BILANCIO SINTETICO 2014

PROVENTI GESTIONE CARATTERISTICA
Quote associative annuali199.305,50
Erogazioni liberali da persone fisiche39.398,50
Sottoscrizioni: elettorali - congresso - primarie4.541,85
Contribuzioni da strutture territoriali Pd47.638,72
Proventi da Festa Provinciale515.173,66
Contributi da eletti188.325,00
Contributi straordinari da eletti per campagna elettorale7200,00
Contributi elettorale da finanziamento pubblico38.701,51
Altri proventi / oneri- 138.541,29
Totale proventi gestione caratteristica901.743,45
ONERI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA
Per acquisti di beni (incluse rimananze)15.299,28
Per servizi145.619,17
Elezioni, congressi, referendum29.601,37
Per godimenti di beni terzi58.149,51
Per il personale640.188,23
Altri costi/proventi-1.250,47
Ammortamenti e svalutazioni68.979,29
Accantonamento per rischi e sval. crediti0,00
Oneri diversi di gestione - Imposte e tasse28.085,00
Contributi ad associaz. - contr. sindacali9.710,53
Contributi a strutture territoriali Pd127.822,00
Contributi a Unione Regionale Pd26.082,50
Totale costi gestione caratteristica1.148.286,41
Totale Utile/Perdita gestione caratteristica- 246.542,96
ONERI FINANZIARIoneri finanziari9.240,19
PLUSVAL - MINUSV.Oneri / proventi straordinari4.978,65
Risultato netto gestione UTILE/PERDITA- 260.761,80

 


 

BILANCIO 2104 - ULTERIORI DETTAGLI ENTRATE

Tesseramento199.305,50
Contributi degli elettipresidente Assemblea legislativa Emilia-RomagnaPalma Costi8.400,00
consigliere regionaleLuciana Serri6000,00
consigliere regionaleLuciano Vecchi5000,00
parlamentareDavide Baruffi30.000,00
parlamentareMaria Cecilia Guerra30.275,00
parlamentareManuela Ghizzoni30.000,00
parlamentareEdoardo Patriarca16.200,00
parlamentareGiuditta Pini30.000,00
parlamentareStefano Vaccari30.000,00
europarlamentare dal giugno 2014Cécile Kyenge1600,00
Contributi diversi850,00
Festa provinciale515.173,66
Donazioni / liberalitàpersone fisiche43.940,35

 


 

BILANCIO 2104 - ULTERIORI DETTAGLI COSTI

Personale dipendente e collaboratori
con incarico politico189.338,00
con incarico tecnico/amministrativo398.178,00
Ufficio stampa e comunicazione52.672,00
Affitti e condominiali
Sede provinciale58.149,51
Contributi al territorio per affitti127.822,00
Comunicazione-propaganda sito web52.986,67
ServiziIniziative politiche provinciali 6.328,69
Campagna elettorale Europee29.601,37
Campagne elettorali Regionali31.900,37
Altri servizi generali54.403,44

 


 

Informazioni Redazione

La redazione di PdMoMag è composta dai giornalisti dell'Ufficio Stampa del Pd provinciale di Modena. Responsabile: Roberta Vandini.

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