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Partito Democratico di Modena
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Scuola, Trande “Nessun automatismo sulle rette delle famiglie”

9 luglio 2012

Pubblicato in: Dichiarazioni

Il capogruppo Pd in Consiglio comunale a Modena interviene sulla Convenzione Fism

“Strumentale la posizione di Udc, Idv, Pdl e Lega Nord che parlano di penalizzazione delle scuole Fism”: lo sostiene il capogruppo Pd in Consiglio comunale a Modena Paolo Trande. Ecco la sua dichiarazione:

 

«Un singolare alleanza che dall'Udc va all'Italia dei Valori, passando per il Pdl e la Lega Nord, propone non solo di ripristinare il modesto taglio di contributi (111.000 € in 3 anni pari a meno del 3%) ma addirittura di aumentare il contributo di 185.000€ in 3 anni ovvero un aumento stabile da subito di 500€ come se avessimo un bilancio con risorse in eccedenza!). L'inedita “santa alleanza” parla di penalizzazione delle scuole Fism. La strumentalità di questa posizione è talmente chiara che si può spiegare solo guardando alla composizione dei proponenti che qualcuno vorrebbe come schema sul quale costruire una “alleanza anti-centrosinistra” partendo da un emendamento anti-sistema di istruzione misto.

Prima i fatti.

Modena dal 2004 adotta il sistema di istruzione misto integrato in cui pubblico (Comune 34%, Stato 18%) privato convenzionato (10%) e privato Fism (37%) coprono la totalità della domanda crescente da anni (oggi 1.821 bambini).

Modena, a differenza di Reggio Emilia e Bologna, non ha liste di attesa e non “lascia fuori dalle scuole d'infanzia” neanche un bambino (Modena 100%, Bologna 350 bambini fuori, e Reggio Emilia domanda evasa solo per l'87%). Modena è il Comune che dà più contributi alle scuole Fism; gli altri Comuni che in Emilia Romagna hanno convenzioni di questo tipo e forniscono i contributi più alti sono, insieme a Modena, Reggio e Bologna; Reggio assegna 14.200 euro annui a sezione senza previsione di aumento (a fronte dei nostri 14.500 che nel corso di due anni passeranno a 15.500 e 16.500), Bologna assegna 10.000 euro annui in un meccanismo che riduce anche fino a 0 euro i contributi per le scuole che applicano tariffe alte. Il contributo a sezione del Comune di Modena per l'anno 2011 è stato di 16.000€, passando per i 14.500€ del 2012, 15.500€ del 2013 si concluderà con 16.500€ nel 2014 quindi con un guadagno netto di 500€ a sezione. Il Comune di Modena paga a tutti (comprese le private Fism) le rette dei bambini esonerati per ragioni economiche, gli insegnanti di sostegno per disabili (198.000€), finanzia progetti speciali (integrazione etc.), contribuisce al pre e post-scuola e paga dei pedagogisti per 73.500€ anno per un totale di trasferimenti per l'anno 2011 di 1.684.459,00€.

I fatti dicono che non siamo dinanzi ad una penalizzazione e che i sacrifici chiesti alle scuole Fism, oltreché concordati, sono inferiori rispetto a quelli chiesti a tutti gli altri comparti del Comune di Modena che hanno visto diminuzioni di risorse ben più consistente per i noti problemi di bilancio che ci hanno portato a 9 milioni di tagli nel 2012. I fatti dicono che in passato quando il Comune di Modena ha aumentato i contributi alla scuole Fism non ci sono stati cali delle rette quindi non si capisce perché un lieve calo temporaneo debba tradursi in aumenti delle rette.

Detto questo appare perlomeno singolare l’alleanza che si è venuta a generare. Dalla nota posizione dell'Udc e del Pdl sino alla inedita posizione dell'Idv che, mossa più da motivazioni pre-politiche, definisce un posizionamento politico non solo di opposizione, come è naturale dopo il voto del 2009, ma di raccordo stabile con le opposizioni di centrodestra. Mentre non desta meraviglia la posizione dell'Udc di Modena fa impressione la posizione dell'Idv. Nel merito e nel metodo. Da una parte l'Idv nazionale, regionale e provinciale in maggioranze di centrosinistra e protese a definire una alleanza stabile con Pd e Sel e dall'altra l'Idv della città di Modena che su tutti gli argomenti, politicamente rilevanti, mostra un rapporto stabile e organico con Pdl/Udc e persino Lega sino ad assumere un profilo “destrofiliaco” preoccupante.

Chissà se i dirigenti dell'Idv di Modena, sempre attenti a denunciare i presunti “inciuci” degli altri e del Pd in particolare, avranno voglia di spiegare, non al Pd ma al popolo del centrosinistra, questo stabile e organico rapporto con la Lega (...non servono aggettivi), con il partito di Casini “carnefice del centrosinistra” e con il Pdl di Modena in mano a quelli che hanno vinto il congresso con “voti in odore di mafia” (On. Bertolini). 

Ci chiediamo: problema di rappresentanza in Consiglio Comunale o posizione e collocazione politica condivisa?»

Località: Modena



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pd |  modena |  trande |  convenzione fism |  rette |  famiglie |  scuola | 

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