Castelfranco, Salvioli “Bene la seconda farmacia comunale”

Castelfranco, Salvioli “Bene la seconda farmacia comunale”
0 commenti, 23/10/2020, da , in Dai Circoli, slider

In Consiglio Comunale a Castelfranco Emilia con una importante variazione di bilancio si è dato avvio all’iter per l’apertura della seconda farmacia comunale nella zona del quartiere Mezzaluna: lo sottolinea con soddisfazione il segretario comunale del Pd di Castelfranco Emilia Alessandro Salvioli. Ecco la sua dichiarazione:

“La popolazione di Castelfranco Emilia è cresciuta quasi costantemente negli ultimi anni e per questo l’Amministrazione comunale ha potuto e voluto esercitare questo diritto strategico per la nostra comunità. Le farmacie sono infatti un presidio fondamentale per i servizi erogati e per la capacità, spesso immediata, di dare risposte ai cittadini. In questo anno complicato si è già potuto riconoscere l’alto valore e il servizio svolto sia dai medici di base sia dalle farmacie come primo presidio sul territorio a difesa della salute pubblica. Condizione questa che va tutelata e implementata. Nei prossimi mesi poi, con lo screening gratuito per studenti e familiari della regione Emilia-Romagna, le farmacie diventeranno un tassello ancora più fondamentale per la tenuta del sistema scuola e non solo. La scelta quindi di un investimento importante come questo, in questa fase storica, appare più che giustificata e in prospettiva anche lungimirante. Aldilà delle questioni di bilancio, che comunque vedono un utile importante dell’attuale farmacia che in prospettiva si va ad allargare con la doppia gestione, la nuova farmacia sarà facilmente accessibile a una fetta importante di Castelfranchesi. Il quartiere Mezzaluna negli anni è stato infatti oggetto di diversi ampliamenti ed è ancora oggi in espansione con potenziale arrivo di nuovi abitanti. Un importante bacino di utenti che era costretto a spostarsi ma che con la nuova apertura potrà con più facilità accedere al servizio. Questa specificazione non è di poco conto soprattutto per le fasce più deboli e anziane che potranno così conservare autonomia e indipendenza nell’accesso a questi servizi. Insomma con questa scelta si va ad affermare un nuovo e vero presidio pubblico che ci aiuterà a conservare le condizioni necessarie ai cittadini e dall’altro lato sarà utile a ripristinare un servizio ad ampia accessibilità come deve essere quello di una farmacia”.

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