Comuni montani, Serri “Taglio dell’Irap per le attività produttive”

Comuni montani, Serri “Taglio dell’Irap per le attività produttive”
0 commenti, 20/06/2019, da , in Dalla Regione, slider

“Per il territorio modenese saranno oltre 2.500 i soggetti economici che beneficeranno dell’intervento regionale”: lo conferma la consigliera regionale modenese del Pd Luciana Serri, presidente della Commissione Politiche economiche, annunciando il taglio dell’Irap per le attività produttive nei comuni montani.

Un deciso taglio, per tre anni, dell’imposta per le attività produttive dei comuni montani dell’Emilia-Romagna. E’ il senso del provvedimento che la Giunta regionale ha trasmesso alla Commissione Politiche economiche e che approderà successivamente in Assemblea legislativa regionale per l’approvazione. “I soggetti beneficiari – spiega la presidente della Commissione Politiche economiche Luciana Serri – saranno circa 11.500 su base regionale, 2.500 dei quali attivi nei comuni montani del territorio modenese. Il provvedimento è diretto alle imprese e ai lavoratori autonomi con un’imposta lorda dovuta non superiore a 5mila euro. Fino ai mille euro annui di imposta il contributo sarà pari al 100 per cento, i soggetti non pagheranno quindi nulla di Irap. Per gli importi maggiori, oltre i mille euro e fino ai 5.000, l’Irap sarò dovuta solo al 50 per cento. Sul triennio, a sostegno di questa operazione, sono previsti fondi fino a 32 milioni di euro”. Il provvedimento riguarderà tutti i comuni montani regionali, per il territorio modenese si tratta dei comuni di Fanano, Fiumalbo, Frassinoro, Guiglia, Lama Mocogno, Montecreto, Montefiorino, Montese, Palagano, Pavullo, Pievepelago, Polinago, Prignano, Riolunato, Serramazzoni, Sestola e Zocca. “E’ la strada giusta, una direzione sulla quale continuare ad agire. Alle attività produttive montane – rimarca Luciana Serri – viene riconosciuto un contributo utile a ridurre l’innegabile svantaggio competitivo che c’è nell’operare in montagna. Stiamo lavorando ad un atto concreto a sostegno delle attività produttive perché la montagna ha necessità di mantenere aziende e servizi, anche come base per poter contrastare lo spopolamento”. La Legge di iniziativa della Giunta regionale prevederà, dopo la sua approvazione, la stipula di una convenzione fra la Regione e l’agenzia delle Entrate per poter dar il via agli effetti della norma.

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