Frana Ciano di Zocca, Serri “La Regione si è attivata col Governo”

Frana Ciano di Zocca, Serri “La Regione si è attivata col Governo”
0 commenti, 08/01/2019, da , in Dalla Regione, slider

“E’ in corso il monitoraggio per verificare l’evoluzione del movimento franoso e si è aperto il dialogo con il Ministero dell’Ambiente per arrivare a un nuovo accordo finalizzato a finanziare gli interventi strategici e prioritari, a partire da quelli già proposti nel Piano del Centro-Nord, come quello relativo alla frana a Ciano di Zocca”: lo annuncia la consigliera regionale modenese del Pd Luciana Serri, presidente della Commissione Politiche economiche.

La presidente della Commissione Politiche economiche Luciana Serri nelle scorse settimane aveva chiesto alla Giunta di fare il punto sulla situazione della frana di Ciano, nel Comune di Zocca. In una interrogazione chiedeva alla Giunta se fossero attivi “monitoraggi per verificare l’evoluzione del movimento franoso di Ciano di Zocca e con quali esiti, se e come intenda sollecitare al Governo l’attuazione del piano nazionale contro il dissesto idrogeologico previsto nell’ambito del piano nazionale ‘Italia sicura’ e il conseguente finanziamento dell’intervento di consolidamento dei versanti”. La risposta dell’assessore Paola Gazzolo ha chiarito le attività attualmente in corso. “Il movimento franoso di Ciano di Zocca – si legge nella risposta – è oggetto di un attento monitoraggio. A luglio 2017 sono stati effettuati tre sondaggi con inclinometri, installati tre piezometri e realizzata un’indagine geofisica. Dal monitoraggio effettuato fino ad ora si osserva un movimento significativo solo nell’inclinometro posto a valle dell’abitato lungo la strada provinciale dove, circa a 19 metri di profondità, si registra uno spostamento di circa 8 millimetri in 8 mesi, quindi molto contenuto. Gli altri due, posti più in prossimità dell’abitato, mostrano cenni di possibili movimenti sui 17/20 metri di profondità, ma occorre l’eventuale conferma con le prossime letture. Il proseguimento del monitoraggio renderà disponibile una quantità maggiormente significativa di dati, sulla base di quali si procederà a definire la soluzione progettuale delle opere di consolidamento che rientrano tra le priorità segnalate dalla Regione al Ministero dell’Ambiente all’interno della banca dati Rendis (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo) per un importo di 750.000 euro”. L’intervento era stato inserito, per essere finanziato, nella Struttura di Missione Italia Sicura per un Piano del Centro-Nord contro il dissesto idrogeologico, struttura però soppressa dall’attuale Governo. La Regione ha sollecitato la stesura di un nuovo accordo per finanziare le opere prioritarie al Ministro, col quale è stato riaperto dialogo. “La Regione – chiarisce la presidente della Commissione Politiche economiche Luciana Serri – ha già avviato il dialogo con il Ministro dell’Ambiente per arrivare in tempi certi e brevi a siglare i nuovi accordi. Il presidente Bonaccini nell’ambito della Conferenza delle Regioni di novembre ha invitato il ministro Costa a uno specifico confronto sulle misure necessarie per far fronte al dissesto idrogeologico: serve un nuovo accordo per finanziare gli interventi strategici e prioritari, a partire da quelli già proposti nel piano del Centro-Nord, come quello relativo alla frana a Ciano di Zocca. Sul dissesto idrogeologico servono interventi e risorse perché è un tema centrale per tutto il territorio, quello montano in special modo”.

Informazioni Redazione

La redazione di PdMoMag è composta dai giornalisti dell'Ufficio Stampa del Pd provinciale di Modena. Responsabile: Roberta Vandini.

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