Unione Terre di Castelli, il Consiglio dice no al “Modello Lodi”

Unione Terre di Castelli, il Consiglio dice no al “Modello Lodi”
0 commenti, 27/10/2018, da , in Dai Circoli, slider

Ciò che sta succedendo nelle scuole di Lodi, con i bambini divisi a mensa, non potrà succedere nelle mense delle scuole delle Terre di Castelli: il Consiglio dell’Unione Terre di Castelli, nella seduta di giovedì 25 ottobre, ha infatti approvato un ordine del giorno in materia, presentato da undici consiglieri del Gruppo Centrosinistra per le Terre di Castelli. Con l’odg si chiede alla Giunta dell’Unione di tenere in particolare riguardo nell’adozione dei propri atti i criteri e principi sanciti nel documento.

“Non un voto di propaganda, ma una volontà di riaffermare i principi fondamentali del nostro modo di intendere le istituzioni”: parte da qui l’ordine del giorno “Un Paese giusto, solidale e inclusivo”, presentato da undici consiglieri del gruppo Centrosinistra per le Terre di Castelli e approvato nel Consiglio d’Unione. «Nelle ultime settimane – spiega la capogruppo Veronica Campana – abbiamo assistito a fatti molto gravi che hanno avuto ampio riscontro su media e social e che mettono in discussione le fondamenta di solidarietà e giustizia su cui si fonda la nostra democrazia. Applicare le regole è fondamentale, ma queste devono essere uguali per tutti». Il riferimento va ai fatti accaduti a Lodi, ma anche all’ultimo decreto Salvini, con annesso annuncio di chiusura del progetto Sprar. Senza dimenticare i provvedimenti contro il sindaco di Riace Mimmo Lucano e i diversi episodi di razzismo e discriminazione verificatisi in Italia negli scorsi mesi, sintomi di un clima per niente positivo. «Come amministratori – sostengono gli undici consiglieri – non possiamo e non dobbiamo dimenticare i principi che guidano la nostra azione, principi iscritti nella Costituzione. Riconosciamo le grandi difficoltà che pone davanti un tema complesso come quello delle migrazioni ma non è accettabile criminalizzare genericamente i richiedenti asilo, o emanare provvedimenti amministrativi finalizzati a discriminare, di fatto, gli stranieri. E non possiamo far finta di niente di fronte alle continue dichiarazioni di esponenti del Governo che, anziché risolvere in modo concreto e strutturale i problemi, preferiscono alimentare un clima ostile nei confronti di tutti i migranti. Si tratta di un sentiero comodo sotto il profilo elettorale ma molto pericoloso, che rischia di minare le fondamenta su cui è costruita la nostra Repubblica. Per questi motivi è importante ribadire, in un’Unione di Comuni che ha fra le sue deleghe anche la sicurezza, il welfare e i servizi per i bambini, la volontà di mantenere un’elevata qualità dei servizi e non perdere di vista i principi di uguaglianza, solidarietà, correttezza e imparzialità dell’azione amministrativa». «Lo spirito che ha animato questo odg – dichiara il consigliere Niccolò Pesci – deriva dal fatto che anche problemi generali e internazionali hanno ripercussioni sul nostro territorio. Il decreto Salvini cancella un modello migliorabile ma positivo di accoglienza diffusa senza delineare un progetto alternativo. Era necessario migliorare ciò che c’era e invece sono stati fatti dei passi indietro. Temiamo che sotto ci sia l’idea politica di creare un ambiente ostile e rendere sempre più complicata ogni possibilità di integrazione. E questo è per noi inaccettabile». L’ordine del giorno è stato approvato con i voti del Gruppo Centrosinistra per le Terre di Castelli. Ha votato contro Cittadini insieme in Unione, astenuta Unione Civica.

Informazioni Redazione

La redazione di PdMoMag è composta dai giornalisti dell'Ufficio Stampa del Pd provinciale di Modena. Responsabile: Roberta Vandini.

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