Tasse universitarie, Ghizzoni “Già esentati i meno abbienti”

Dai parlamentari, slider

Nel dibattito di queste ore sulla proposta di cancellare le tasse universitarie per tutti, la deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni, componente della Commissione Istruzione della Camera, ricorda che grazie al lavoro sul diritto allo studio dei parlamentari Pd, già da questo anno accademico è stata introdotta la “no tax area” per gli studenti provenienti dalle famiglie meno abbienti. Ecco la sua dichiarazione:

“Non una promessa, ma un fatto già in fase di realizzazione. Da questo anno accademico, quello iniziato nel settembre 2017, sono già 15mila (secondo un calcolo recente del Sole 24 ore del lunedì) gli studenti universitari, provenienti da famiglie poco abbienti, che hanno potuto iscriversi all’università, senza oneri, grazie alle agevolazioni per il diritto allo studio introdotte su proposta del Partito democratico nella Legge di bilancio 2017. La “no tax area”, insomma, pur nel silenzio generale, sta funzionando. Le nuove norme prevedono la cancellazione delle tasse universitarie per chi ha un reddito familiare Isee (non il reddito tout-court) fino a 13mila euro (quota maggiorata per iniziativa di molte università pubbliche lungimiranti, come le nostre Unimore e Unibo), e tasse calmierate per chi ha un reddito Isee fino a 30mila euro. Stime ufficiali non sono ancora state elaborate, ma, come detto, secondo la valutazione realizzata dal quotidiano economico Il Sole 24 ore del lunedì le ricadute pratiche sarebbero considerevoli: esenzione dalle tasse per quasi 600mila ragazzi e l’iscrizione di ben 15mila studenti in più che, verosimilmente, altrimenti non avrebbero avuto questa opportunità. Decidere di abolire le tasse per tutti (se anche fosse possibile economicamente) si trasformerebbe in un regalo essenzialmente alle famiglie più benestanti, visto che, statisticamente, sono quelle che, di gran lunga, possono permettersi di far studiare i propri figli. E invece il dettato costituzionale, all’art. 34, parla espressamente del sostegno ai “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi”. Ecco, come Pd abbiamo fatto proprio questo, pensare innanzitutto a coloro che sono privi di mezzi e aprire anche per loro le porte dell’università. Le promesse mirabolanti sono, purtroppo, ormai parte integrante delle campagne elettorali. I fatti, però, sono un’altra cosa e su questo tema, come Partito democratico, abbiamo senz’altro realizzato azioni concrete a sostegno dei ragazzi e delle loro famiglie”.