Vignola, Covili “Sulla Pm proposte senza sostanza e con conti sbagliati”

Vignola, Covili “Sulla Pm proposte senza sostanza e con conti sbagliati”
0 commenti, 29/09/2017, da , in Dai Circoli, slider

“Quello presentatoci è un documento di otto paginette, scritte con un carattere grande, senza sostanza e con conti sbagliati. L’unico obiettivo di questa Amministrazione è far vedere in giro qualche agente in più”: è il giudizio della capogruppo Pd in Consiglio comunale a Vignola Paola Covili dopo il Consiglio comunale aperto di mercoledì sera convocato per discutere il recesso di Vignola dal Corpo unico di Polizia municipale. Ecco la sua dichiarazione:

“Lo spettacolo a cui abbiamo assistito, mercoledì sera, nella seduta del Consiglio comunale “aperto” convocato appositamente per discutere del recesso di Vignola dal Corpo unico di Polizia municipale dell’Unione Terre di Castelli (Consiglio che si è svolto solo grazie alle pressioni esercitate dal Pd e Vignola Cambia) è stato a dir poco imbarazzante. Innanzitutto, mi sento di censurare l’atteggiamento del presidente del consiglio Fiorini, che ha impedito al rappresentante del sindacato Diccap-Sulpl di prendere la parola: è vero che il regolamento comunale relativo agli strumenti di partecipazione consente solo ai residenti di Vignola di prendere la parola, ma in questa situazione ritengo che una maggiore flessibilità gioverebbe a tutti, specialmente durante una vertenza sindacale che coinvolge gli operatori di un servizio così delicato come la Polizia municipale. Poi, non posso che stigmatizzare l’intervento del capogruppo di Vignola per tutti Marco Sirotti: le sue parole nei confronti dei sindaci Pd in Unione sono estremamente gravi e squalificanti, e denotano una ossessione del consigliere nei nostri confronti che, purtroppo per lui, non lo porteranno (e non ci porteranno) da nessuna parte. Ma questo sarebbe ancora nulla, di fronte al progetto presentatoci dal sindaco Pelloni. Un progetto anonimo per una serie di ragioni, innanzitutto perché quello che ci è stato presentato non è firmato. Chi se ne assume la responsabilità? Chi l’ha scritto (la Giunta, un tecnico, un consulente: chi?). Anonimo, poi, perché non dice nulla, e quel poco che dice è fortemente contestabile. È grave rinunciare ai nuclei specialistici in un momento storico dove c’è assoluto bisogno di specializzazione, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini. Il progetto garantisce 3 turni, una soluzione che attualmente viene assicurata con una presenza a Vignola di 22 operatori; il sindaco propone invece un organico attivo di 13,5 operatori, di cui 2,5 con caratteristiche di jolly, gestiti di volta in volta sulla base delle necessità! Alla mattina si prevedono 5 presenze. Bene: attualmente alla mattina 7 operatori di Polizia sono presenti davanti alle scuole. Ne faremo senza, ma è giusto saperlo. E la domenica? Non la vedo citata. Come se non bastasse, il progetto, da quanto dichiarato dal sindaco Pelloni, è stato modificato soprattutto sulla parte economica, che riallinea i dati a quelli presentati dal comandante nella relazione tecnica, e i consiglieri che si sono trovati a discutere su un pezzo di progetto (e su una parte significativa quale quella dei costi e delle entrate) di fatto non conosciuto e modificato. Inoltre, siamo venuti a conoscenza in quella sede, alle ore 22.00 passate, che era pervenuta al sindaco la lettera del sindaco di Savignano che formalizzava la sua disponibilità a collaborare con Vignola (sancendo così di fatto il suo non rientro in Unione dopo che i vituperati sindaci Pd avevano fatto di tutto negli anni di autogestione per garantire il più alto livello quali-quantitativo del servizi per i cittadini di Savignano sul Panaro, mediante convezione). In conclusione, abbiamo dì fronte otto paginette scritte con un carattere grande, con conti sbagliati, senza sostanza e che palesa, in un suo passaggio (pagina 3), che è l’aumento della percezione il vero obiettivo. Fare vedere in giro due o tre agenti che rassicurano: è questo il risultato finale di tutta questa operazione che manda all’aria un intero sistema e mette in difficoltà altre Amministrazioni con le quali noi dovremo collaborare fortemente se vogliano continuare a mantenere su questo territorio altri importanti servizi?”

Informazioni Redazione

La redazione di PdMoMag è composta dai giornalisti dell'Ufficio Stampa del Pd provinciale di Modena. Responsabile: Roberta Vandini.

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