Ius soli, Kyenge “Chi si oppone nega un futuro a un milione di minori”

Ius soli, Kyenge “Chi si oppone nega un futuro a un milione di minori”
0 commenti, 12/09/2017, da , in Comunicati

L’europarlamentare Pd Cécile Kyenge commenta la mancata calendarizzazione della Riforma sulla cittadinanza al Senato. “Non si possono continuare a condannare centinaia di migliaia di giovani ad un futuro che li porta, con l’attuale sistema, ad una vita piena di discriminazioni solo ed esclusivamente per mero calcolo elettorale.

“Si tratta di una grande delusione e una sconfitta”, così Cécile Kyenge, europarlamentare Pd commenta oggi la mancata calendarizzazione della Riforma sulla cittadinanza al Senato. “Dopo 13 anni, 24 disegni di legge e una legge di iniziativa popolare, non si può ricominciare da capo. La riforma deve essere approvata in questa legislatura. Ne va della credibilità del Partito democratico”, sottolinea Kyenge. “Non può esserci campagna elettorale su questa legge – prosegue Kyenge – Non sulla pelle dei giovani. È una riforma necessaria, giusta e, ne sono sicura, condivisa anche da diversi schieramenti e sensibilità politiche. Perché stiamo parlando del futuro della nostra società, di che tipo di società vogliamo: una società che crea ghetti o una che rimane unita, guardando al futuro. Non si possono continuare a condannare centinaia di migliaia di giovani ad un futuro che li porta, con l’attuale sistema, ad una vita piena di discriminazioni solo ed esclusivamente per mero calcolo elettorale”. “È vero – precisa Kyenge – per approvare una legge è necessaria una maggioranza. Non saperla costruire è una responsabilità che il Pd rischia di dover portare con sé. Chi non vuole questa riforma dovrà però convivere con un futuro negato ad un milione di bambini e bambine. Il Partito democratico non può condividere un percorso politico comune né alcuna alleanza con chi, in altri schieramenti, non è disposto oggi a sostenere questa legge. Schieramenti che condannano ad una profonda ingiustizia centinaia di migliaia di persone. Esistono valori su cui vengono meno le divergenze di parte. Valori su cui non è possibile cedere terreno, né accettare compromessi al ribasso. La riforma sulla cittadinanza racchiude in sé ognuno di questi valori, a partire dal principio di uguaglianza e non discriminazione”.

 

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