Patriarca “Legge sui minori non accompagnati, norma di civiltà”

Patriarca “Legge sui minori non accompagnati, norma di civiltà”

In mattinata la Camera ha approvato, in via definitiva, la legge per la protezione dei minori stranieri non accompagnati. “Il Parlamento, con il voto odierno – commenta il deputato modenese del Pd Edoardo Patriarca, componente della Commissione Affari sociali della Camera – ha adottato una legge di civiltà, un provvedimento di grande valore che conferma l’Italia tra i Paesi al mondo con la miglior legislazione di protezione sui minori”. La dichiarazione di Edoardo Patriarca:

“Nel 2016 sono entrati in Italia quasi 26mila minori non accompagnati: fuggono da guerre, fame e povertà. Parlare di loro, farsi carico delle loro speranze, è parlare del nostro futuro, della possibilità che il nostro Paese possa continuare ad essere a misura di ragazze e ragazzi. I minori stranieri, anche se entrati irregolarmente nel nostro Paese, sono titolari di tutti i diritti sanciti dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989, ratificata in Italia e resa esecutiva con la legge 176/91. Le nostre leggi riconoscono a tutti i minori presenti nel nostro territorio una serie di diritti, tra questi il diritto alla protezione, alla salute, all’istruzione, all’unità familiare, alla tutela dallo sfruttamento. Con questa legge diamo una  risposta ulteriore, chiara e forte: prevediamo un quadro normativo stabile ed efficace al nostro sistema di accoglienza verso i minori stranieri  non accompagnati; garantiamo più risorse (sono aumentate quelle del Fondo per l’accoglienza dei minori non accompagnati ed è stata prevista la possibilità di accedere ai servizi di accoglienza finanziati con il Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo); creiamo una rete di accoglienza attraverso centri di piccole dimensioni ad alta qualità residenziale; veniamo incontro al lavoro dei nostri sindaci e valorizziamo il ruolo del Terzo settore, senza il quale  non si può immaginare un sistema stabile, accogliente, protettivo verso questi minori che spesso sono soggetti alla tratta o allo sfruttamento sul lavoro. La legge, inoltre, garantirà una applicazione uniforme delle norme per l’accoglienza su tutto il territorio nazionale.
Sono specificamente previsti il divieto assoluto di respingimento dei minori alla frontiera, la parità di protezione e trattamento con i minori cittadini italiani, la riduzione a 30 giorni del tempo massimo di permanenza nelle strutture di prima accoglienza. Vengono, inoltre, definite le procedure di identificazione e l’accertamento dell’età, da considerarsi valide su tutto il territorio nazionale. E’ previsto anche il rimpatrio assistito per garantire il diritto all’unita familiare e l’avvio di ogni iniziativa utile all’individuazione dei familiari. Spetta al questore rilasciare un permesso di soggiorno per minore età. Insomma, una normativa complessa, ma attenta alle esigenze di questi bambini e ragazzi che hanno diritto a trovare accoglienza e tutele adeguate nel nostro Paese”.

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