Lucia Bursi “La Festa, cittadella della politica come nessun’altra”

Lucia Bursi “La Festa, cittadella della politica come nessun’altra”
0 commenti, 21/09/2016, da , in Festa, Segreteria, slider

Tempo di bilanci per la Festa provinciale de l’Unità di Modena che ha chiuso i battenti, nell’area di Ponte Alto, lunedì 19 settembre. L’incasso complessivo, nonostante la penalizzazione dovuta ad alcune serate di maltempo, ha sfiorato i 2 milioni di euro. Molto apprezzata l’offerta eno-gastronomica: consumati ben 20mila litri di birra, cotti 3.330 chili di costato e 950 chili di fiorentine, serviti con 9mila chili di patatine fritte. “La Festa si conferma luogo di incontro, di confronto e di convivialità – commenta il segretario provinciale del Pd Lucia Bursi – Una cittadella della politica come nessun’altra forza politica è oggi in grado di proporre”.

Confermato interesse per le iniziative politiche e di approfondimento, gradimento indiscusso per l’offerta gastronomica, buon successo di pubblico per gli spettacoli con alcuni, prevedibili, exploit come il comico Giuseppe Giacobazzi e il concerto del cantautore romano Max Gazzé: lunedì 19 settembre si è chiusa, dopo quattro settimane di attività, la Festa provinciale de l’Unità di Modena e si comincia a tracciare un bilancio della manifestazione. “La Festa si conferma luogo di incontro, di confronto e di convivialità – commenta il segretario provinciale del Pd Lucia Bursi – Abbiamo organizzato oltre ottanta iniziative, da soli o in collaborazione con altre associazioni, a cui vanno aggiunte le presentazioni dei libri, le esibizioni sportive, gli appuntamenti musicali e danzanti, e tutto quanto rende vario il programma della nostra Festa. Vorrei segnalare il buon riscontro del ciclo di approfondimento sui temi interessati dalla riforma costituzionale e della Settimana europea, dibattitti con ospiti internazionali organizzato in collaborazione con il Gruppo Pse del Comitato delle Regioni. Da Ponte Alto sono passati, inoltre, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, sei ministri del suo Governo, sottosegretari, europarlamentari, i big del partito. Una cittadella della politica, insomma, come nessun’altra forza politica è oggi in grado di proporre”. E’ ancora molto presto per fare un bilancio dei ricavi, ma l’incasso complessivo dell’edizione 2016 della Festa provinciale de l’Unità ha sfiorato i 2 milioni di euro. “Siamo stati penalizzati da una giornata di chiusura della Festa a causa di un forte nubifragio che si è abbattuto sull’area di Ponte Alto e da altre due giornate di maltempo che hanno ridotto notevolmente le presenze – conferma Marcello Mandrioli, responsabile Feste della Segreteria provinciale Pd – Se a questo aggiungiamo che mancava anche la gestione di un ristorante presente nella passata edizione, ma non in quella attuale, credo che possiamo dirci, tutto sommato, soddisfatti, anche se le presenze nei parcheggi testimoniano un calo di visitatori attorno al 12 per cento. Ancora una volta, la Festa de l’Unità si conferma una manifestazione in grado di attrarre grande interesse tra tutti i cittadini, non solo tra iscritti e simpatizzanti del partito”. L’offerta enogastronomica è stata, come sempre, molto apprezzata. Secondo i dati raccolti sono stati consumati ben 20mila litri di birra, 5mila litri di prosecco, 2.100 bottiglie di lambrusco Grasparossa. Nei 24 giorni della Festa sono stati cotti 3.330 chili di costato e 950 chili di fiorentine, serviti con 9mila chili di patatine fritte. Per poter distribuire lo gnocco fritto sono stati impiegati ben 1.600 chili di strutto, mentre le circa 10milla pizze consumate hanno richiesto 1.950 chili di farina e mille chili di passata di pomodoro. “Tutto ciò, ancora una volta, non sarebbe stato possibile senza il lavoro e la passione dei nostri volontari – conclude Lucia Bursi – a cui va il più sentito ringraziamento per l’impegno e la costanza dimostrata a favore di un’idea di politica trasparente e realmente dal basso”.

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La redazione di PdMoMag è composta dai giornalisti dell'Ufficio Stampa del Pd provinciale di Modena. Responsabile: Roberta Vandini.

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