Ambiente, Vaccari “La difesa dell’ambiente entri nella Costituzione”

Ambiente, Vaccari “La difesa dell’ambiente entri nella Costituzione”

Il senatore modenese del Partito democratico, Stefano Vaccari, segretario della Commissione Ambiente, è promotore insieme al collega Massimo Caleo di due emendamenti al Ddl di riforma costituzionale, che mirano ad introdurre nella Costituzione italiana la difesa dell’ambiente e degli ecosistemi. Di seguito la sua dichiarazione:

“Identificare la difesa dell’ambiente e degli ecosistemi come beni di rilevanza costituzionale, superando l’attuale visione estetica della natura contenuta nella nostra Costituzione: è questo in estrema sintesi l’obiettivo dei due emendamenti al Ddl di riforma costituzionale presentati insieme al senatore Massimo Caleo. Entro la fine di questa settimana, infatti, è possibile depositare ulteriori proposte di integrazione collegate al Ddl, che a partire dal prossimo mese di settembre tornerà nuovamente a Palazzo Madama, in la terza lettura. All’interno di questo quadro di riferimento, nell’ambito del dibattito sull’ampio percorso di riforma costituzionale che attenderà nuovamente l’aula del Senato, abbiamo ritenuto opportuno inserire in modo diretto anche il tema della tutela ambientale. L’attuale testo dell’articolo 9 della Costituzione italiana cita infatti il solo paesaggio come bene da tutelare, ma è ormai evidente come questo non possa più essere sufficiente. Il territorio italiano, la sua natura, il suo eterogeneo ecosistema meritano una maggiore tutela, al pari della cultura, della ricerca scientifica e del patrimonio storico e artistico, elencati appunto in quello stesso articolo. Il nostro paese e le sue istituzioni devono farsi altrettanto attivamente carico dell’integrità e della salubrità dell’ambiente, proteggendone la biodiversità, gli habitat naturali e gli ecosistemi. Analogo discorso vale per l’articolo 117, che identifica la potestà legislativa di Stato e Regioni. Laddove attualmente si accostano ancora beni culturali e paesaggistici, il nostro emendamento mira ad introdurre invece specificatamente beni ambientali, ecosistemi e beni culturali. Se nessuno mette in dubbio come l’Italia possa vantare un patrimonio artistico, culturale e storico senza pari nel mondo, è ormai tempo che accanto a queste innegabili eccellenze si accostino anche quelle che il nostro Paese vanta in termini ambientali: perché cresca conseguentemente la consapevolezza della loro difesa.”

photo credit: Hands Across the Sand, East Bay (Alameda) via photopin (license)

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