Mobilità elettrica, Vaccari “Recuperare la distanza con il resto d’Europa”

Mobilità elettrica, Vaccari “Recuperare la distanza con il resto d’Europa”
0 commenti, 03/08/2015, da , in Dai parlamentari

«Sono diversi i Paesi europei in cui si sta registrando un forte incremento del numero di immatricolazioni di auto elettriche. L’Italia è al momento esclusa da questo generale positivo trend, nonostante il nostro Paese, per le sue caratteristiche, abbia un potenziale enorme per lo sviluppo di questo settore.» Il senatore modenese del Pd, Stefano Vaccari, spiega le ragioni dell’interrogazione ai ministri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture sulla mobilità elettrica depositata in Commissione al Senato e sottoscritta da oltre 40 colleghi di diverse forze politiche, ad ulteriore testimonianza dell’importanza del tema. Ecco la dichiarazione del senatore Vaccari:

“La tutela dell’ambiente, l’utilizzo responsabile delle risorse e la lotta agli effetti del cambiamento climatico sono le principali sfide che dobbiamo affrontare nei prossimi decenni in materia di sostenibilità. In questo contesto, i trasporti e la mobilità urbana occupano senz’altro una posizione di rilievo. Non a caso la strategia Trasporti 2050 pone l’obiettivo di dimezzare l’uso di auto ad alimentazione convenzionale nel trasporto urbano entro il 2030, di escluderle gradualmente dalle città entro il 2050. Negli ultimi anni stiamo assistendo a profonde modificazioni nelle abitudini di mobilità degli italiani sia in termini di fruizione dei servizi pubblici sia nelle abitudini private. Di pari passo vanno diffondendosi iniziative a favore della mobilità sostenibile: cresce l’offerta di car sharing, presente in 23 città (soprattutto al Nord) e quella di bike sharing, attivato in 66 città. Al contrario, invece, nonostante le sue indiscutibili potenzialità di sviluppo del settore, il nostro Paese sembra al momento escluso dal generale positivo trend legato alla mobilità elettrica che si sta registrando in altre regioni d’Europa. Lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia continua a essere molto limitato, per via soprattutto di alcuni fattori, legati prevalentemente ai tempi di ricarica, all’autonomia di viaggio, alla carenza di stazioni di rifornimento e ai costi d’acquisto più elevati rispetto ai veicoli tradizionali. Se alcuni di questi fattori possono essere imputati ad una scarsa e non del tutto corretta informazione circa le reali prestazioni dei veicoli elettrici, è altresì oggettiva la mancanza di un chiaro quadro normativo nazionale sulla materia. Innegabile infatti che il forte aumento del numero di immatricolazioni in Europa è stato anche favorito da politiche di incentivi messe in campo da molti Stati. Nel nostro Paese gli iniziali interventi portati avanti dal Governo non sono poi stati confermati o verificati. Ai ministri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture chiediamo quindi innanzitutto se l’Esecutivo abbia intenzione di introdurre misure ed incentivi per un nuovo piano della mobilità sostenibile, sulla scorta dell’esempio dei Paesi più virtuosi, che favorisca e coordini l’introduzione ulteriori provvedimento a livello regionale o locale. In secondo luogo se non ritengano necessario sovraintendere l’effettiva e tempestiva implementazione del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, verificando, in particolare, tempi e modi di realizzazione dei progetti regionali ammessi a finanziamento. Ed inoltre se non ritengano necessario procedere all’ascolto di tutti i soggetti interessati ad un sistema efficiente e moderno di mobilità sostenibile per permettere un confronto aperto sulle risorse, sulle reti, sulle innovazioni tecnologiche che riguardano il settore e sulle caratteristiche che un moderno piano infrastrutturale dovrebbe avere. Sempre attraverso questa interrogazione chiediamo infine se non si consideri fondamentale l’attivazione di un tavolo tecnico tra il Ministero dell’Ambiente, la Conferenza Stato-città ed autonomie locali e l’ANCI, per permettere un confronto tra i Comuni e le Istituzioni competenti, allo scopo di favorire lo scambio di buone pratiche e condividere i criteri e le modalità per la valutazione dell’efficacia degli interventi.”

photo credit: Tesla Roadster via photopin (license)

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